Focus Living Lab: Laboratori urbani aperti per la mobilità di domani

Il programma MaaS for Italy guarda ancora più avanti nel futuro. Oltre alle sperimentazioni nei territori, infatti, il progetto ha attivato due Living Lab nelle città di Milano e Torino: veri laboratori a cielo aperto dedicati alla mobilità connessa, cooperativa e autonoma, dove testare soluzioni innovative “dal vivo” in ambiente urbano. 

Veicoli che dialogano tra loro e con l’infrastruttura stradale in tempo reale. Autobus che ricevono informazioni precise sui semafori e regolano la velocità per evitare fermate agli incroci. Sistemi intelligenti che rilevano pedoni non immediatamente visibili e allertano istantaneamente i veicoli in arrivo. Navette autonome che integrano sensori di bordo con dati urbani per muoversi in sicurezza. Sono alcune delle tecnologie che stanno cambiando la mobilità nelle città coinvolte.

LA QUADRUPLA ELICA
La grafica simboleggia il modello a quadrupla elica: quattro insiemi, formati da Governo, Aziende, Università e Società, in sinergia tra loro.

I Living Lab funzionano come veri esperimenti urbani: creano spazi attrezzati dove testare queste innovazioni in condizioni reali ma controllate, coinvolgendo attivamente i cittadini e favorendo la cooperazione tra gli attori della quadrupla elica, ossia governo, industria, ricerca e società civile. 

A Milano e Torino queste sperimentazioni non restano confinate in un laboratorio, ma si collegano direttamente ai servizi MaaS già disponibili per i cittadini, facendo da ponte tra la mobilità di oggi e quella di domani.

Un’esperienza di innovazione condivisa

I numeri dei Living Lab raccontano un’esperienza di innovazione condivisa che va oltre la sperimentazione tecnologica. Le 8 soluzioni sperimentali realizzate hanno coinvolto oltre 1.500 cittadini, 54 ricercatori e attivato 14 partnership con il mondo della ricerca e dell’innovazione. Un dato particolarmente significativo è la capacità dei due laboratori di attrarre investimenti aggiuntivi per 1,5 milioni di euro, a conferma dell’interesse generato da queste sperimentazioni nel territorio e della loro capacità di agire da catalizzatore per ulteriori progettualità.

Le differenze tra i due Living Lab riflettono approcci complementari. Milano ha concentrato le attività su un numero limitato di partner con un focus più mirato, mentre Torino ha adottato un modello più distribuito, coinvolgendo un maggior numero di organizzazioni e cittadini. Entrambi gli approcci hanno dimostrato la loro efficacia, generando risultati significativi e un’ampia attività di comunicazione. Oltre 100 iniziative di disseminazione hanno avvicinato la mobilità del futuro ai cittadini e a più di 200 aziende e startup coinvolte nelle attività sperimentali.

I NUMERI DEL LIVING LABDati aggiornati al: 31 dicembre 2025
Grafico sui risultati raggiunti dai Living Lab nelle due città. Investimenti aggiuntivi attratti: 1,5 milioni di euro. Cittadini coinvolti: 1.544.

Milano

La circonvallazione che pensa

La sperimentazione del Living Lab di Milano si concentra su una linea strategica del trasporto pubblico, il filobus 90-91, una delle tratte più frequentate della città che percorre la circonvallazione esterna. Il progetto ha trasformato questo percorso in una strada intelligente, dotandola di telecamere, sensori e semafori connessi che comunicano con i veicoli in tempo reale. Questa infrastruttura tecnologica assiste i conducenti e ottimizza le corse, gestendo velocità e fermate per rendere il servizio più efficiente e fluido. Un laboratorio su strada capace di migliorare da subito la vita di migliaia di passeggeri ogni giorno.

UN SISTEMA CONNESSO E COOPERATIVO
Lo schema illustra le funzioni di monitoraggio implementate sulla linea: flussi di traffico, stato semafori, posizione filobus, occupazione fermate. Grazie alle funzioni di monitoraggio, il sistema a bordo coadiuva i conducenti rispetto ai tempi dei semafori e alla velocità consigliata. Tre schermate dell'app di infomobilità pensata per i cittadini, che mostrano informazioni in tempo reale sullo stato del servizio di trasporto pubblico.

Torino

NAVETTE AUTONOME, ROBOT E GEMELLI DIGITALI

ToMove, il Living Lab torinese, sperimenta la mobilità di domani attraverso tre progetti innovativi. Il primo è un gemello digitale della città (Digital Twin), una piattaforma che raccoglie e analizza continuamente i dati di mobilità, consentendo di fare simulazioni e previsioni sul traffico. Il secondo è AuToMove, una navetta a guida autonoma per il trasporto pubblico su richiesta, che rappresenta il primo esempio in Italia di trasporto collettivo senza conducente. Il terzo è un robot per le consegne dell’ultimo miglio, in grado di portare pacchi a destinazione in modo autonomo, senza bisogno di corrieri. Tre tecnologie diverse che stanno già trasformando la mobilità del capoluogo piemontese.

Logistica e robot. Concepito come un mini-armadio mobile, il robot effettua consegne grazie al suo sistema di sensori.
Rappresentazione stilizzata del robot per consegne dell'ultimo miglio.
AuToMove. La navetta a guida autonoma è attiva da ottobre 2025 e offre un servizio di trasporto a chiamata nell'area del Campus Luigi Einaudi.
Rappresentazione stilizzata della navetta AuToMove, con il suo sistema di sensori.